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“Il lavoro che serve”: Magone e Mazali ci parlano di persone 4.0

Hai partecipato al nostro evento “Persone e Tecniche per il 4.0”? Se vuoi rivivere alcuni momenti di quella giornata, qui potrai ritrovare video e commenti dei nostri ospiti. Qui il commento di Agnese Benaglia sull’intervento di Annalisa Magone e Tatiana Mazali – già ospiti di BPR Group nel 2016 per presentare il loro primo libro dedicato a Industria 4.0 – hanno chiuso la mattinata con “Il lavoro che serve”, facendo un focus su come si sono evolute le professioni con l’avvento di 4.0.

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 Dopo “Industria 4.0, uomini e macchine nella fabbrica digitale”, le due autrici, con il loro team di collaboratori, raccontano e analizzano la seconda tappa di un viaggio nell’Italia che cambia per effetto delle innovazioni 4.0: automazione e digitalizzazione. E’ una indagine sul lavoro che si sta trasformando condotta questa volta in venti fabbriche del made in Italy. Si tratta di realtà  di medie dimensioni che rappresentano  il bacino più sviluppato e l’ espressione di vertice del nostro sistema economico. Si descrivono dieci esperienze emblematiche tratte dai settori più disparati, da quello meccanico a quello conserviero, dalle manifatture del legno e del vetro a quello dei servizi informatici. In tutti questi casi si può notare come la necessità del cambiamento produca effetti virtuosi e come ciascuno a modo suo cerchi di coniugare, in costanza di un’alta qualità, tradizione e innovazione.

E’ questa la via italiana che funziona, del procedere con prudenza, tenendo ben presente una  stella polare: il lavoro che serve è quello che le macchine trasformano, ma non eliminano.
Al  reportage del viaggio segue  l’attenta analisi del lavoro che cambia nelle componenti  innovative  fondamentali: cultura digitale e uso dei media, strumenti chiave dell’organizzazione nelle fabbriche che si fanno intelligenti. Si valutano altresì  il complesso di norme che lo regolano, la nuova divisione del lavoro,  le aspettative di imprese e lavoratori,  i rischi che queste trasformazioni possono comportare, dalla perdita del posto di lavoro a quella della privacy, dal venir meno della tutela dei diritti  per alcune nuove categorie di lavoratori all’aumento delle diseguaglianze. Proprio perché le trasformazioni economiche in corso hanno e avranno un impatto sociale notevole, è stata data voce,  anche a sindacalisti, operatori e uomini pubblici.

 

QUI il video completo dell’intervento di Annalisa Magone.

QUI il video completo dell’intervento di Tatiana Mazali.

 

 

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