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Bucher Hydraulics si racconta: lo sviluppo organizzativo a Reggio Emilia in collaborazione con BPR

Bucher Hydraulics si racconta: lo sviluppo organizzativo a Reggio Emilia in collaborazione con BPR
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Dal dialogo tra Marco Malavasi, titolare e fondatore di BPR Group, e Gianni Mariani, General Manager di Bucher Hydraulics Reggio Emilia, nasce questo articolo, che affonda le sue radici a partire da una collaborazione ventennale tra le aziende.

Bucher Hydraulics, leader nella produzione di azionamenti e comandi idraulici innovativi per l’idraulica mobile e stazionaria, fin dal 2002 collabora con BPR Group. In particolare, la società di consulenza è stata in grado di affiancare l’azienda reggiana sotto vari fronti, tra cui: Tempi&Metodi, gestione pull, isole integrate per lavorazioni meccaniche, re-layout, realizzazioni di soluzioni semi-automatiche, assemblaggio robotico di motori idraulici e asservimento con sistemi di visione. Ancora oggi, grazie alla stretta interazione tra le realtà, è in atto un percorso virtuoso che permette ad entrambe di crescere ed alimentarsi delle conoscenze e competenze reciproche.

 

La nascita di Bucher Hydraulics a Reggio Emilia

Bucher Hydraulics S.p.A., azienda ubicata in Reggio Emilia, fa parte del gruppo Bucher Industries. La storia di Bucher Hydraulics si innesta nella grande storia del gruppo Bucher Industries AG, iniziata nel 1807 dal capostipiteHeinrich Bucher(-Weiss) (1784-1850), che gestiva la bottega del fabbro Murzeln a Niederweningen. Il gruppo oggi conta circa 13.000 dipendenti. La holding ha ancora sede a Zurigo in Svizzera; è quotato al SIX Swiss Exchange e si compone di 50 siti produttivi e di ricerca tecnologica in tutto il mondo. Al gruppo afferiscono cinque divisioni specializzate in: macchine agricole trainate, veicoli municipali, soluzione idrauliche, macchinari per la produzione di contenitori in vetro e impianti per la produzione di succhi di frutta.
Nel 1923, la famiglia Bucher la “Maschinenfabrik Johann Bucher Guyer Griessen” nell’odierna Klettgau, in Germania, dando così vita alla Bucher Hydraulics. La divisione Bucher Hydraulics conta oggi più di 2.500 dipendenti. Lo sviluppo della divisione idraulica vede importanti acquisizioni a metà anni ’90 tra cui “Hidroirma”, azienda reggiana fondata nel 1957, oggi Bucher Hydraulics S.p.A. (con più di 200 dipendenti).

 

Bucher Hydraulics

Dicembre 2019 – L’ex Amministratore Delegato Luca Bergonzini inaugura il nuovo stabilimento

 

Bucher Hydraulics oggi

Bucher Hydraulics è leader a livello internazionale nella produzione di azionamenti e comandi idraulici innovativi per idraulica mobile e stazionaria. L’ampia gamma di prodotti si compone di: pompe, motori, valvole, cilindri, unità di potenza, sistemi idraulici per ascensori e sistemi di comando con elettronica integrata. La struttura commerciale, tecnologica e produttiva si articola in Competence Centres in Europa, Asia e America del Nord e del Sud. Questi Competence Centres forniscono know-how specializzato e risorse tecniche avanzate e lavorano insieme ai clienti per sviluppare soluzioni di successo. 

 

La ricerca dell’innovazione in Bucher Hydraulics in collaborazione con BPR Group

L’appartenenza di Bucher Hydraulics S.p.A. al gruppo Bucher, ormai da oltre un quarto di secolo, ha consentito di sviluppare a Reggio Emilia un sistema innovativo di sviluppo prodotto e processo produttivo, in linea con la “best practice” degli altri siti produttivi della divisione.
 

Bucher Hydraulics

 

Gli anni 2000 e la crisi finanziaria del 2009

I primi anni duemila sono stati caratterizzati dall’integrazione gestionale al gruppo con il rinnovamento del team direzionale e della gamma prodotti, con l’implementazione del sistema TQM (“Total Quality Management”) e della Lean Production. Tale riorganizzazione è stata sostenuta ed anticipata grazie alla collaborazione consulenziale di BPR Group, centro innovativo, già allora all’avanguardia, nel distretto industriale dell’area medio-padana. Il cambiamento ha seguito in modo organico tutti i passi classici della filosofia di Toyota: value stream map, riorganizzazione della produzione in celle di lavoro bilanciate secondo takt-time, kanban e supermarket sia in ottica fornitori che nella gestione interna delle lavorazioni e dei montaggi. I risultati attesi sono stati confermati da un miglioramento delle performance di efficienza produttiva e degli indici di puntualità e servizio, consentendo anche uno snellimento dei costi produttivi ed una maggior rotazione nelle scorte.
 
Il 2009, con la sua crisi finanziaria mondiale, irrompe anche in Bucher facendo intuire che il mercato non sarebbe stato più come prima. Da andamenti decennali lineari di business si passa ad un comportamento elastico sinusoidale dei volumi produttivi. Tuttavia, l’essersi preparati al cambiamento negli anni precedenti permette a Bucher di sopravvivere alla prima grande crisi del ventunesimo secolo, anticipando la fase di innovazione industriale mondiale chiamata “Industry 4.0”. La robotizzazione di tutti i centri di lavorazione, l’elettronica applicata ai prodotti, la gestione di grandi database per il controllo dei processi produttivi e di innovazione dei prodotti e lo sviluppo di sistemi meccatronici innovativi a supporto dei cicli di montaggio e test sono i principi cardini di rinnovamento della decade dal 2010 al 2020 . La visione industriale di Bucher riafferma, quindi, con convinta forza la necessità di rinnovamento e cambiamento continui.
Verso la fine della seconda decade del 2000, lo stabilimento di Reggio Emilia evidenzia limiti di spazio e alti livelli di obsolescenza nelle strutture logistiche di immagazzinaggio. Di fronte a questa problematica, il gruppo Bucher rinnova la fiducia al team di Reggio consentendo importanti investimenti atti a realizzare l’ampliamento di stabilimento e la realizzazione di un nuovo magazzino automatizzato. Tale progetto, coordinato dal team logistica di Bucher Reggio, corre con un ritmo velocissimo: 6 mesi di progettazione ed un anno di esecuzione lavori, consentendo di inaugurare i nuovi spazi e le nuove strutture logistiche a fine 2019. La nuova parte dello stabilimento è costruita con criteri innovativi sia statici che energetici in linea con la strategia di sostenibilità del gruppo, ed il nuovo sistema di immagazzinamento si configura essere all’avanguardia.

 

Bucher Hydraulics

 

Il 2020 e la Pandemia

Dopo 10 anni arriva la seconda ondata di crisi: il Covid-19. Il 2020 si apre quasi sin da subito con una crisi avente caratteri di violenza e velocità simili a quelli del 2009. Gli scenari da gestire sono, però, differenti, e, la difesa della salute delle persone (e quindi dei propri dipendenti) diventa la priorità. I rapporti con le rappresentanze sindacali devono essere rinnovati ed improntati ancor di più a reciproca fiducia e collaborazione. Pertanto, si sviluppano insieme protocolli interni sanitari e si ridisegnano sia le linee di produzione che la sistemazione degli uffici. Dopo il lockdown si riporta la gente a lavorare in sicurezza in uno stabilimento completamente rinnovato. È l’ora dell’ottimizzazione: si rivedono i processi in una rinnovata ottica Lean. È, davvero, un nuovo “Lean Thinking” in tutte le aree aziendali: R&D, vendite e marketing, amministrazione e finanza e tutta la supply chain.
 
In questa ormai acclarata turbolenza degli scenari economici, i valori persistenti alla base del rinnovamento industriale diventano la grinta, la leggerezza e la semplicità che altro non è che chiarezza di visione.

 


 

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