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Ergonomia a lavoro: perché è importante e come si può migliorare?

Ergonomia a lavoro: perché è importante e come si può migliorare?

Secondo l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli infortuni sul Lavoro, le attività che comportano movimenti ripetuti possono portare ad un elevato numero di patologie alle articolazioni, infatti, rappresentano la gran parte delle malattie registrate ogni anno dall’INAIL, con ricadute anche sulla vita privata dei lavoratori.

Lavori in ufficio e credi che questo tema non ti riguardi? Non è così. Infatti, recenti studi hanno dimostrato come un’elevata esposizione in posizioni scorrette davanti al pc possa provocare, oltre ad un’elevata stanchezza fisica e mentale, anche occhi stanchi, cattivo umore, sindrome del tunnel carpale, insufficienza venosa cronica e sovraccarico del muscolo scheletrico.

In questo articolo, comprenderemo cos’è l’ergonomia e come applicarla a lavoro, in ufficio ed in fabbrica, evitando l’insorgenza di patologie professionali.

Cos’è l’ergonomia?

L’ergonomia è una scienza multidisciplinare finalizzata allo studio dell’interazione tra tre elementi:

  • Uomo: è il lavoratore che svolge un compito, in senso fisico e cognitivo.
  • Macchina: contempla l’apparecchiatura, l’utensile e lo strumento utili per gestire il flusso di informazioni.
  • Ambiente: si compone delle caratteristiche del luogo in cui viene svolta l’attività lavorativa.

Lo scopo ultimo dell’ergonomia consiste nel miglioramento delle prestazioni del sistema e nella soddisfazione complessiva dei lavoratori, preservandone il benessere, la salute e la sicurezza. Inoltre, all’interno di questa disciplina vengono affrontati rischi legati alla movimentazione dei materiali, movimenti ripetuti e uso di videoterminali.

La peculiarità dell’ergonomia consiste nell’avvalersi di un supporto di altre discipline, tra cui biomeccanica, design industriale, fisiologia, psicologia e antropometria. La multidisciplinarità favorisce la progettazione, nel rispetto di criteri di salute e sicurezza, nonché adattabilità, usabilità, comfort e comprensibilità.

Ergonomia in ufficio

Per chi svolge lavori d’ufficio, la scrivania è generalmente il posto in cui si rimane per la maggior parte del tempo, ma siamo certi di adottare tutti gli accorgimenti per favorire il nostro benessere psicofisico? Vediamo quali sono i principali.

È fondamentale che le mani si appoggino alla scrivania, formando un angolo di 90° e che le gambe possano formare il medesimo angolo sul terreno. Inoltre, è preferibile che la seduta non tocchi la parte posteriore delle ginocchia e che le gambe possano essere distese sotto la scrivania, al bisogno. Non è da trascurare, infine, l’importanza dei braccioli, i quali sostengono gli arti superiori, evitando un eccessivo affaticamento delle braccia.

Oltre alla sedia ergonomica, la postazione va completata con un poggiapiedi, un supporto posteriore sagomato e mouse e tastiera ergonomici, fondamentali per tutelare il benessere fisico dei propri dipendenti. Anche l’altezza dello schermo deve rispettare alcuni criteri. Infatti, risultano utili supporti per monitor, in grado di portare il dispositivo alla giusta altezza.

Ergonomia a lavoro: perché è importante e come si può migliorare?

Ergonomia in fabbrica

Ma quali sono i suggerimenti fondamentali per progettare un corretto ambiente di lavoro in fabbrica? Ecco alcuni aspetti da non trascurare:

  • Luce: un’illuminazione adeguata è alla base del benessere degli occhi, fondamentale per prevenire mal di testa ed evitare la demotivazione dei lavoratori. L’opzione ottimale è quella di sfruttare al massimo la luce naturale.
  • Temperatura: la giusta temperatura è molto importante per rimanere lucidi e produttivi; al contrario, un ambiente eccessivamente caldo può causare sonnolenza.
  • Rumori: suoni esterni possono deconcentrare e limitare, conseguentemente, la produttività.
  • Odori: il ricircolo d’aria è la base per evitare che si generi un’ambiente stagnante, nel quale gli odori pervadono le varie aree dell’azienda.
  • Piante: alcuni studi recenti hanno dimostrato che la presenza di piante grasse è in grado di assorbire le radiazioni di pc e telefoni. Pertanto, tenere del verde sulla scrivania può essere d’aiuto.
Ergonomia a lavoro: perché è importante e come si può migliorare?

Qual è il modo per calcolare l’ergonomia?

La valutazione dei fattori di rischio che causano i disturbi negli apparati muscolo-scheletrici è realizzata con la metodologia per il calcolo dell’Indice di Sollevamento in attività di movimentazione manuale dei carichi. Questo indice, noto come OCRA Index è espresso tra il numero giornaliero di azioni effettivamente svolte con gli arti superiori in compiti ripetitivi e il corrispondente numero di azioni raccomandate.

Queste ultime sono stimate considerando una costante (30 azioni/min) in condizioni ottimali e incrociate con caratteristiche di altri fattori di rischio, quali:

  • Forza;
  • Postura;
  • Fattori complementari;
  • Periodi di recupero.

L’indice di esposizione risultante individua una serie di fasce di rischio:

Check list OCRA

OCRA

Fascia

Rischio

Fino a 7,5

2,2

Verde

Accettabile

7,6-11

2,3-3,5

Gialla

Borderline o molto lieve

11,1-14,0

14,1-22,5

3,6-4,5

4,6-9-0

Rosso leggero

Rosso medio

Lieve

Medio

>= 22,6

>=9,1

Viola (rosso intenso)

Elevato

L’analisi favorisce l’identificazione dei fattori che possono determinare l’insorgenza del rischio, tra cui, per esempio: postura errata, periodi di recupero, forza e ripetitività. Inoltre, a seconda della mansione, è necessario considerare l’eventuale uso di strumenti vibranti, condizioni microclimatiche sfavorevoli e l’uso di guanti o indumenti protettivi.

Ergonomia a lavoro: perché è importante e come si può migliorare?

Il supporto dato dalla tecnologia: l’esoscheletro

Gli esoscheletri si stanno diffondendo nelle aziende e nelle fabbriche come strumento per migliorare l’ergonomia. Indossati dai lavoratori, questi strumenti sono progettati per supportare i movimenti con l’aiuto di una forza meccanica, proteggendo muscoli e articolazioni, e riducendo così l’affaticamento muscolare, aumentando il comfort sul posto di lavoro e migliorando, di conseguenza, la qualità del lavoro.

Gli esoscheletri hanno un enorme potenziale di sviluppo, sia negli uffici che nelle fabbriche, in quanto possono aiutare a ridurre le attività fisiche faticose, ripetitive e continue ma anche supportare al mantenimento di una corretta postura. L’idea di utilizzare dispositivi tecnologici a supporto del movimento umano non è uno sviluppo recente. I dispositivi di assistenza portatili come gli esoscheletri, infatti, sono da tempo utilizzati per scopi medici e militari.

Ad oggi, gli ambiti in cui questi dispositivi possono essere applicati vanno dal settore industriale a quello medico.

In particolare, all’interno del settore industriale sono previste diverse applicazioni. Nelle catene di montaggio, nei magazzini e nella consegna merci, i lavoratori devono spesso sollevare e trasportare carichi per lunghi periodi di tempo, il che può essere fisicamente impegnativo. Imitando e potenziando il movimento attraverso processi elettronici, sensoriali e meccanici, gli esoscheletri industriali possono ampiamente facilitare il lavoro dell’utente. Di conseguenza, possono prevenire eventuali danni soprattutto ai muscoli del tronco e della schiena e migliorare l’efficienza lavorativa.

Grazie all’evoluzione tecnologica della produzione industriale, la cosiddetta Industria 4.0, gli esoscheletri sono una parte necessaria per la realizzazione della fusione uomo-macchina. L’obiettivo è quello di consentire alle persone di lavorare in modo più efficiente e produttivo e di proteggere la propria salute attraverso la tecnologia.

Conclusioni

In conclusione, è possibile affermare che un buon ambiente di lavoro, ben studiato e progettato è in grado, non solo di incrementare la produttività, ma anche di ridurre i costi e l’assenteismo, con un miglioramento significativo del benessere del personale.

A tal proposito, in uno studio svolto in un ambiente di lavoro ergonomico, è stata evidenziata una riduzione del 25% del tasso di errore e un aumento del 40% del tempo di lavoro attivo. Inoltre, i dipendenti più sani hanno meno probabilità di soffrire di disturbi muscoloscheletrici e quindi non si assentano per malattia, aiutando a mantenere un clima lavorativo positivo.

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