Il discorso del Presidente di Federmeccanica, Fabio Storchi

All’evento di Federmeccanica “Industria 4.0 in Italia”, tenutosi a Roma lo scorso 21 settembre, è intervenuto anche il Presidente Fabio Storchi. Condividiamo con voi alcuni passaggi significativi del suo intervento:

Siamo consapevoli, infatti, che quanto sta accadendo vada ben al di là delle relazioni industriali e riguardi l’intera società. […] L’importanza di questo appuntamento sta nel modo con il quale Federmeccanica guarda e interpreta la Grande Trasformazione di cui Industry 4.0 è uno dei fenomeni maggiormente significativi.

Durante il discorso introduttivo Storchi cita anche Klaus Schwab – Presidente del World Economic Forum – riportando le parole dette durante i lavori del meeting di Davos, incentrato proprio sulla Quarta Rivoluzione Industriale:
“Ci troviamo sull’orlo di una rivoluzione tecnologica che modifica profondamente il nostro modo di vivere, di lavorare e di relazionarci l’uno con l’altro. Nella sua scala, nei suoi possibili esiti e nella sua complessità rappresenterà qualche cosa che il genere umano non ha mai sperimentato in precedenza.”
E’ una rivoluzione che trasformerà anche le competenze trasversali (soft skills) richieste al personale a seguito dell’introduzione delle tecnologie; il dossier sul 4.0 in Italia ha rilevato infatti che:
> Per gli operai i principali cambiamenti hanno riguardato autonomia, responsabilità, adattabilità e proattività, nonché la capacità di lavorare in gruppo e il problem solving.
> Per gli impiegati i principali cambiamenti hanno riguardato invece il Fast and focused decision making/problem solving, oltre all’autonomia, responsabilità, adattabilità e proattività, nonché la capacità di lavorare in gruppo e la comunicazione digitale.
> I dirigenti hanno rilevato cambiamenti simili a quelli degli impiegati, ma posto maggior accento sulla leadership.
In merito Storchi commenta:

Tutto ciò significa un’organizzazione del lavoro meno gerarchica, con lavoratori in grado di assumersi sempre maggiori responsabilità, capaci di prendere decisioni, anche importanti, in piena autonomia.
Per far questo servono le “giuste” competenze. Non parliamo di competenze tecniche specifiche, ma di quelle soft skills che consentono ai nostri collaboratori di adattarsi a scenari complessi e mutevoli allo stesso tempo.

Storchi prosegue poi il suo intervento con una riflessione sulla fabbrica intelligente facendo un paragone con i primi tentativi di automazione sperimentati negli anni ‘80:

Una fabbrica intelligente, infatti, è una fabbrica iperflessibile, capace cioè di adattarsi ai desideri del consumatore-utente perché dispone al suo interno di collaboratori che sanno gestire la complessità. La risorsa umana diventa un fattore essenziale perché solo l’intelligenza e la capacità di adattamento delle persone permettono di gestire la crescente complessità.

Lean-Production

L’open innovation e la digitalizzazione, che permeano ogni ambito dell’impresa e del processo produttivo, ridefiniscono sia le catene del valore, sia i modelli di business.
[…] La consapevolezza di questi elementi ci ha spinti ad approfondire – grazie al dossier 4.0 (ndr) – i tempi e i modi attraverso i quali le imprese italiane del nostro settore si misurano con le trasformazioni della rivoluzione digitale.

QUI il discorso completo di Storchi, tenuto a Roma il 21 settembre 2016.

Lascia un commento