La postazione di lavoro: le regole base per “uscirne vivi”

Organizzare in modo appropriato la propria postazione di lavoro è fondamentale. Innanzitutto, avere materiale in eccesso sulla scrivania può ridurre la produttività e incidere notevolmente sull’impressione che il datore di lavoro ha sul dipendente. Secondo un sondaggio del CarreerBuilder (nota 1): “Su più di 2.000 responsabili delle assunzioni e oltre 4.000 lavoratori, il 28% dei boss decide un avanzamento di carriera anche sulla base di com’è organizzata la postazione di lavoro”.

Se organizzare e ordinare la scrivania, attraverso: l’eliminazione del superfluo, la riorganizzazione e la sistemazione della scrivania in modo logico, permettono di sopravvivere nell’ambiente di lavoro, da un altro punto di vista, disporre rigorosamente la propria scrivania potrebbe essere il solo modo per “uscirne vivi”.
Secondo una ricerca svolta dalla Commissione federale di coordinamento (nota 2) per la sicurezza sul lavoro, molti degli incidenti sul lavoro, sono dovuti ad inciampi e cadute. In certi casi, la responsabilità va imputata a fattori umani o difetti tecnici di costruzione, ma, la maggior parte delle volte, il problema sta proprio nella mancanza di organizzazione.

1. Il primo consiglio, di conseguenza, sarà sicuramente quello di prestare attenzione a tutte le vie di circolazione e alla disposizione di materiale nell’ufficio.

2. In secondo luogo, è fondamentale lavorare riducendo al minimo il livello di stress, in quanto, quest’ultimo potrebbe incidere anche sull’andamento della vita non lavorativa. In linea generale, per evitare di lavorare in condizioni stressanti, bisognerebbe evitare carichi di lavoro eccessivi o insufficienti.

3. La garanzia di formazione e sviluppo all’interno dell’azienda potrebbero essere soluzioni importanti per ridurre al minimo lo stress.
4. Nel documento riportato dalla CFSL, emerge anche l’importanza di regolare sedia e scrivania per ridurre i problemi muscolari e alla schiena. Sia la sedia che la scrivania devono essere regolati secondo le caratteristiche individuali. “Per una postura seduta corretta, si fa riferimento ai gomiti: la scrivania va regolata alla loro altezza, senza sollevare le spalle. Si raccomanda, inoltre, di lavorare in piedi, di tanto in tanto. Nella sedia ergonomica, la curvatura dello schienale deve trovarsi all’altezza delle vertebre lombari. Inoltre, è importante che l’altezza della sedia nonché la profondità della seduta siano regolabili. I braccioli di supporto non sono obbligatori ma, se presenti, devono poter essere spostati indietro per evitare che si incastrino sul bordo della scrivania. Una postura seduta corretta al videoterminale presuppone che il corpo sia ben diritto. I piedi devono appoggiare completamente sul pavimento mentre cosce e parte inferiore delle gambe devono formare un angolo di 90 gradi rispetto al pavimento, evitando così punti di compressione che ostacolano la circolazione del sangue.”
Probabilmente ora starete guardando la vostra scrivania o il vostro banco da lavoro per vedere cosa è necessario e quali cose superflue possono invece essere riposte nel cassetto. Iniziate a seguire questi piccoli consigli, presto altre novità sull’argomento: i cambiamenti avvengono un po’ alla volta, del resto.
(nota 1) > Come organizzare una postazione di lavoro – lavoro.excite.it
(nota2) > Le 10 domande più frequenti sul tema della postazione di lavoro in ufficio – ateneosicuro.unifi.it

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