La testimonianza del Controller Industriale

La testimonianza del Controller Industriale

BPR Group, nella sua intensa attività consulenziale, sempre più incontra realtà differenti all’interno delle quali si sviluppano preziose collaborazioni con manager competenti e di stimolo reciproco verso il miglioramento continuo.

Martina Falceri, senior consultant di BPR Group, ha intervistato Alfredo Patrono, GROUP CONTROLLER di EMEC PUMPS srl – azienda italiana tra i leader al mondo nel settore del trattamento acque, con 8 sedi commerciali all’Estero – per fare un ritratto della figura del Controller Industriale.

Il progetto guidato da BPR Group presso l’azienda riguarda l’analisi dei processi produttivi e, in particolare – a seguito di un intervento formativo relativo all’Analisi Tempi&Metodi –  l’attività di determinazione dei Tempi Ciclo Standard di produzione funzionali al calcolo del Costo unitario di Prodotto.

 

Il Controller Industriale

Negli ultimi anni a causa dell’intensificarsi della competizione tra le imprese sui mercati, ha assunto un’importanza crescente il ruolo del Controllo di Gestione all’interno delle realtà manifatturiere e di conseguenza l’implementazione di forme di controllo dei costi e di KPI (Key Performance Indicator) utili a misurare le performance aziendali. Pertanto la figura del Controller Industriale sta diventando centrale all’interno delle aziende in quanto fornisce delle informazioni utili a prendere delle decisioni nell’ottica di ottimizzazione dei costi e crescita della marginalità.

 

Emec azienda

 

Il controllo dei costi tramite Direct Costing e Full Costing

La maggior parte dei sistemi di controllo di gestione si basa sul metodo del Direct Costing secondo il quale il costo unitario di prodotto è dato dalla sommatoria del costo delle Materie Prime + Energie + Lavoro Diretto + Materiali Ausiliari. Valorizzando queste componenti si assegna un costo al prodotto e si fanno delle valutazioni di tipo MAKE or BUY perché all’azienda potrebbe convenire esternalizzare alcune produzioni nel caso in cui un fornitore terzo sia in grado di produrlo a un costo inferiore.

Oltre al controllo dei costi diretti di produzione legati alle Operations, il Controller deve rendicontare anche le spese generali non legate alla produzione ma che hanno il loro peso sul Conto Economico delle aziende.

Sommando al Direct Costing sopra descritto anche la quota di spese generali si ottiene Il Full Costing cioè il costo unitario di prodotto comprensivo di tutti i costi aziendali. Il ricavo unitario deve essere tale quindi da coprire tutti i costi e da garantirmi un’adeguata marginalità.

 

Emec Produzione

 

Gli altri valori monitorati dal Controller

Per tenere sotto controllo i costi, il Controller dovrà pertanto con una certa frequenza elaborare degli indicatori che il Management dovrò interpretare. Tra i più importanti bisogna citare l’Efficienza della Manodopera che permette di verificare se i prodotti vengono realizzati entro i tempi cicli standard definiti dai tecnici di produzione perché essere inefficienti significa che il mio prodotto mi costerà di più in termini di manodopera diretta.

Anche le tariffe della manodopera devono essere controllate periodicamente, perché a parità di tempo impiegato nel realizzare un prodotto, se il costo della manodopera cresce di conseguenza crescerà il costo del bene.

Le tariffe dei materiali ausiliari e delle energie devono essere monitorati ma solitamente questi valori non subiscono variazioni significative.

Altro indicatore da monitorare è quello degli scarti di produzione, cioè quei componenti che vengono scartati quando il prodotto non supera i tests/collaudi. Gli scarti infatti fanno aumentare il costo della materia prima e di conseguenza del prodotto.

Il Controller deve annualmente preparare in collaborazione con le varie funzioni aziendali il Budget per fornire una stima dei ricavi e dei costi del futuro esercizio. Di solito il Budget viene predisposto nell’ultimo trimestre dell’anno ed ha come orizzonte temporale i 12 mesi successivi.

Il commerciale deve fornire le stime di vendita, le Operations i costi di produzione che moltiplicati per i volumi previsti daranno il costo industriale del prodotto, le altre funzioni aziendali fornire i propri budget di spesa (costi generali).

Si potrà così ottenere un conto economico previsionale con i vari margini (EBITDA, EBIT) fino all’utile che rappresenta la remunerazione per i soci che hanno investito dei capitali nell’attività d’impresa.

 


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